Se stessi pensando di cambiare lavoro, magari trasferendoti in un paese anglofono oppure in un’azienda multinazionale,  per te è assolutamente necessario passare da un colloquio in lingua inglese.

Nel 2018 l’inglese per lavoro, il cosiddetto Business English, è sempre più richiesto anche per posizioni lavorative in Italia e quindi non è raro che il colloquio, o parte di esso, si svolga in lingua inglese.

Il colloquio di lavoro di per sé è una fase che mette paura e ansia alla maggior parte delle persone, perché ci si sente sotto esame e giudicati da qualcuno che non si conosce.

Nel caso di un colloquio in lingua inglese alla paura di rispondere nel modo sbagliato, si aggiunge quella di non capire perfettamente la domanda dell’intervistatore.

Ma con una adeguata preparazione non è difficile riuscire a superare questa fase anche in modo molto brillante. In effetti, nonostante l’ostacolo rappresentato dalla tua capacità di parlare in inglese, è davvero possibile superare questa prova e fare bella figura: il segreto è – come in molte cose – prepararsi bene.

Affrontare un colloquio di lavoro in inglese è una questione anzitutto di preparazione.

Per gestire al meglio un colloquio di lavoro in inglese, la preparazione è fondamentale. Essenzialmente questa fase consiste nell’essere informato sull’attività dell’azienda presso la quale ci si candida. Avere una chiara idea del modo in cui la tua professionalità possa essere utile al business aziendale è un elemento molto importante.

Pertanto ti consiglio vivamente di visitare il sito internet dell’azienda del tuo potenziale datore di lavoro per conoscere nel dettaglio di cosa si occupano.

Tanto meglio se il sito è in inglese, perché le domande che molto probabilmente ti verranno poste conterranno un gergo tecnico e specifico del settore in cui l’azienda si trova ad operare e che verrà riportato sulle pagine del sito.

Ti consiglio anche di imparare in inglese in modo molto dettagliato il vocabolario delle mansioni lavorative proprie della tua attività.

Ad esempio, se hai sempre lavorato in contabilità, devi necessariamente sapere che fattura si dice invoice, che bilancio è balance (sheet) o che l’ufficio nel quale hai sempre lavorato è l’accounting department/office.

Una volta consolidato il vocabolario di base, lo step successivo è simulare il colloquio davanti allo specchio, o meglio ancora registrarti per ascoltare la tua viva voce, migliorando la tua pronuncia per eventualmente correggere gli errori più marchiani.

Io, ad esempio, quando non sono sicuro di come si pronuncia una parola, utilizzo un sito internet davvero utilissimo (esiste anche l’applicazione), wordreference.com, che cliccando sull’icona audio riproduce la corretta pronuncia della parola che hai cercato, addirittura con sette accenti differenti.

Questa fase di simulazione è davvero molto importante, perché ti permette davvero di capire quanto sei pronto per il colloquio e soprattutto puoi imparare a memoria alcuni passaggi che renderanno decisamente più fluida la tua esposizione, evitandoti di commettere l’errore tipico che gli italiani da sempre compiono quando pensano a cosa dire in italiano e poi nella loro testa cercano di tradurre in inglese, producendo frasi lunghe e sconnesse che spesso generano una netta perdita di fiducia nelle loro capacità espressive.

Di fatto la confidence, ovvero la fiducia nel tuo inglese quando ti esprimi, è un aspetto davvero importante durante una conversazione e ancor di più durante un colloquio di lavoro. E può davvero condizionare la tua performance, facendoti sembrare molto più impacciato di quello che in realtà saresti se ti fossi preparato adeguatamente. Simulando ad alta voce le risposte alle domande più frequenti che ti verranno poste ti eviteresti spiacevoli situazioni durante la fase del colloquio in inglese.

Per aiutarti a preparare il tuo colloquio in inglese, ecco di seguito le domande più frequenti e come rispondere.

Iniziamo col dire che un colloquio in inglese è né più né meno un normale colloquio in lingua italiana, con l’eccezione che il tutto (domande e risposte) si svolge in inglese. All’intervistatore preme essenzialmente verificare che quanto hai indicato nel curriculum nella sezione dedicata alla conoscenza delle lingue straniere corrisponda a verità e non sia una forzatura per rendere più appetibile il tuo profilo.

Quindi, stai attento a non esagerare con ciò che scrivi come livello di conoscenza dell’inglese e sii molto onesto in merito, poiché nella fase di colloquio rischieresti di metterti in una posizione scomoda e di forte imbarazzo.

Ecco alcune domande che costituiscono un po’ la base di ogni colloquio che si rispetti.

Se ti prepari adeguatamente a rispondere a queste domande, ti garantisco che al prossimo colloquio farai una figura decisamente professionale.

1.“Tell me about yourself” (Parlami di te).

Probabilmente come prima cosa ti verrà richiesta una breve presentazione, tramite la quale di solito il selezionatore delle risorse umane rompe il ghiaccio. Può sembrare una domanda semplice ma mette in crisi molti candidati anche nei colloqui di lavoro in lingua italiana, perché il rischio è di divagare avendo troppe cose in mente da dire o, al contrario, di fare scena muta. Ecco perché se devi sostenere un colloquio di lavoro in inglese, è bene che ti prepari prima una breve descrizione di te stesso che metta in risalto, con frasi semplici e concise, il tuo background scolastico e professionale evidenziando al tempo stesso i tuoi punti di forza.

Punti di forza che devono essere realmente tali e calati in una realtà lavorativa, fornendo esempi concreti per dimostrare che quanto stai dicendo non è campato per aria. Chiedi aiuto ai tuoi colleghi, oppure alle persone che ti conoscono bene per avere una conferma dei tuoi punti di forza. Nel caso definisci anche i tuoi punti di debolezza, ma non farne menzione ovviamente durante il colloquio, a patto che ti vengano esplicitamente richiesti (come vedremo più avanti). Conoscere i propri difetti può essere un ottimo modo per prepararsi ad eventuali obiezioni o richieste che volutamente vengono effettuate per metterti alla prova e avere una tua reazione a una situazione stressante.

Se ad esempio non fossi molto incline a lunghe trasferte e fossi conscio di questa tua debolezza, cerca di preparare una risposta che possa aiutarti in una situazione di emergenza, magari dissimulando il tuo disagio.

Nel preparare la tua risposta ricordati che l’obiettivo è di presentare in maniera sintetica solo quelle esperienze che saranno in grado di mettere in risalto le competenze che l’azienda cerca. Un ottimo consiglio che ti posso dare è,  cronometro alla mano, di cercare di convincere il tuo interlocutore in 60 secondi ad assumere proprio te.

Evita clichès, ma parla con numeri e percentuali alla mano.
I 60 secondi sono utilissimi per dimostrare le tue capacità comunicative e di presentazione strutturando le frasi in maniera logica, con un inizio e una fine.

In pratica, per prepararti al meglio alla domanda “Tell me about yourself”, segui questi semplici quanto efficaci passaggi:

  1. Chi sei — La prima cosa da comunicare al tuo intervistatore dev’essere un’introduzione breve e chiara su chi tu sia professionalmente, quali sono le tue esperienze passate, fornendo un’idea delle tue qualità e dei risultati raggiunti. Un buon esempio è dire : “I’m an innovative HR manager with 8 years of experience managing all aspects of the HR function from recruiting, to training, to benefits  for multinational companies” (Sono un responsabile delle risorse umane innovativo con 8 anni di esperienza nel gestire tutti gli aspetti delle funzioni relative al personale aziendale, dal reclutamento alla formazione, e alla gestione dei benefit, per aziende multinazionali).
  2. Sottolinea le tue abilità — Non credere che in tutti i colloqui l’intervistatore abbia letto il tuo curriculum in modo dettagliato e conosca pertanto tutte le tue qualifiche e capacità. Descrivi rapidamente tre o quattro esempi che diano l’idea di come tu possa essere un importante asset per l’azienda presso al quale ti stai candidando.

    Ad esempio: “I have spent the last six years developing my skills as a customer service manager for Megacompany Inc., where I have won several performance awards and been promoted twice. I love managing teams and solving customer problems.” (Negli ultimi 6 anni ho lavorato per la Megacompany Spa, dove ho ricevuto diversi riconoscimenti per le mie performance e ho ricevuto due promozioni. Amo gestire team di collaboratori e risolvere problemi ai clienti).

  3. Perché sei qui — Termina questa prima fase spiegando perché ti stai candidando per questa posizione e quello che vuoi.
    “Although I love my current role, I feel I’m now ready for a more challenging assignment and this position really excites me.” (Sebbene ami il mio lavoro attuale, mi sento pronto per una nuova sfida e un ruolo in azienda più stimolante).
    Conciso e positivo, senza andare a denigrare la tua posizione lavorativa attuale o, peggio ancora, i tuoi responsabili.

2.“Why do you want to find another job?” (Perché hai deciso di cambiare lavoro?)

Prima di assumere un collaboratore, le aziende italiane e multinazionali, sono molto attente allo storico del candidato. Essenzialmente le aziende tendono ad evitare il più possibile persone che hanno scarsa affidabilità e che possano generare problemi in un contesto di team.

Con questa domanda, l’intervistatore cerca di capire ciò che ti spinge a cercare un altro posto di lavoro e quali sono i motivi del tuo interesse verso ciò che l’azienda per cui ti candidi propone. Sarà necessario adattare la risposta in base alla situazione. Ecco due risposte che vanno benissimo se vuoi lavorare all’estero o in una multinazionale:

  • I would like to work for an international company (Mi piacerebbe lavorare per una multinazionale);
  • I would like to move to (nome città) for personal reasons (Mi piacerebbe trasferirmi a … per motivi famigliari).

Espandi la risposta indicando le tue reali motivazioni legate, ad esempio, alla tua volontà di fare carriera:

  • I consider myself a very dynamic person and I’m looking for a career improvement that could take me in 5/10/15… years to a managerial position, possibly in your company (Mi considero una persona davvero dinamica e sto cercando un avanzamento di carriera che mi possa portare in 5/10/15… anni a una posizione da manager, possibilmente nella vostra azienda).

Se invece la tua decisione di cambiamento fosse legata a una questione più personale, un’ottima risposta potrebbe essere:

  • Well, frankly, after 10/15/20… years in (Nome della precedente azienda), I realised that I need change. Since I consider myself a dynamic person, I really would like to get an employment in a new company, where I can experience a different working environment, meet new people and learn new things related to my job (Guardi, sinceramente, dopo 10/15/20… anni nella Nome Azienda mi sono accorto che ho bisogno di un cambiamento. Poiché mi considero una persona dinamica, desidererei davvero trovare un posto di lavoro in un’altra azienda, nella quale possa sperimentare un ambiente differente e conoscere nuove persone e imparare cose nuove legate al mio lavoro).

Anche se fosse vero, evita in maniera assoluta di parlare male dell’azienda che hai intenzione di lasciare. Questo è un vero e proprio boomerang che ti si ritorcerebbe contro!

3.“Why did you leave your last job?” (Perché hai cambiato lavoro?)

Con questa domanda a trabocchetto, l’intervistatore ha l’obiettivo di capire se tu fossi una persona problematica, incapace di legare con le altre persone e tendenzialmente portata a parlare male delle tue esperienze precedenti. Ricordati quanto abbiamo detto prima: il colloquio di lavoro non è uno sfogo personale con uno specialista, pertanto le tue frustrazioni o problematiche avute in esperienze passate confidale a un amico e in altri contesti e momenti.

Una risposta diplomatica, che funziona molto bene può essere:

  • I found myself bored with that kind of work and I was looking for different challenges. I am a good employer and I didn’t want my unhappiness to have any impact on the job I was doing for my company.” (Mi sono ritrovato a svolgere quel tipo di lavoro con molta noia ed ero in cerca di una sfida lavorativa. Sono un buon lavoratore e non volevo assolutamente che la mia infelicità impattasse negativamente sulle mansioni affidatemi dall’azienda per cui lavoravo).

4.“Why should we hire you?” (Perché dovremmo assumerti?)

Questa è una domanda molto gettonata nei colloqui di lavoro all’estero, ma anche in Italia. In altre parole si chiede al candidato in che modo potrebbe fare la differenza in azienda. A mio parere questa è un po’ la domanda chiave di tutto il colloquio. Se riuscissi a dare una motivazione specifica e che tenga conto delle reali necessità aziendali (molto spesso esplicitate nella sezione del sito web Lavora con Noi, Contatti, Carriera), l’impressione che susciteresti nell’intervistatore sarebbe estremamente positiva.

Come datore di lavoro, quando intervisto docenti che si propongo per collaborare con noi ed hanno una chiara idea della nostra struttura, sono davvero colpito e tendo a non dimenticarmi di quella persona.

Con la domanda “Why should we hire you?” in realtà l’intervistatore ti sta chiedendo di esporre ciò che ti rende particolarmente adatto alla posizione per cui ti stai candidando. E la tua risposta a questa domanda dovrebbe essere un breve e stringato “Sales Pitch” (termine utilizzato nel mondo delle vendite per definire in poche righe qual è il beneficio che si ottiene acquistando un prodotto o servizio) che spieghi immediatamente ciò che tu hai da offrire al datore di lavoro.

Ricorda che i datori di lavoro assumono le persone soprattutto perché hanno bisogno di collaboratori che risolvano problemi e si assumano responsabilità, come ad esempio incrementare le vendite, definire e gestire progetti o campagne marketing. In tal senso, il tuo obiettivo è di dimostrare che sei la persona più indicata, considerati esperienza, attitudine, risultati raggiunti negli anni passati, ecc… per risolvere quel problema.

Questo è il momento di focalizzarsi sulle tue unicità, in modo che tu possa spiccare in mezzo alla concorrenza. Concentrati perciò su quelle qualità che possiedi e che differiscono da ciò che gli altri candidati potrebbero offrire. Ad esempio, nel caso non avessi già utilizzato le risposte proposte per la domanda “Tell me about yourself”, in questo caso potresti  utilizzarle benissimo. In alternativa te ne propongo altre sei che ti permettono senza dubbio di dare risalto alle tue qualità. In base al tuo livello di conoscenza dell’inglese e alla tua sicurezza nel parlare in inglese, potrai utilizzare le prime o lanciarti in discorsi più articolati, come puoi vedere nelle ultime tre risposte.

  1. “I think that my experience in the (…..) industry and my ability to work autonomously make me a good match for this position.” (Ritengo che la mia esperienza nel settore ….. e la mia capacità di lavorare autonomamente siano un’ottima combinazione per questa posizione)
  2. “I have the savvy, experience, and superior communication ability to be an asset to your company.” (Posseggo sagacia, esperienza e una grande capacità comunicativa per diventare una risorsa importante per la vostra azienda)
  3. “Your company provides many services that I have had experience with, in a variety of capacities. I believe that my familiarity with the industry would make me a good fit for this position.” (La vostra azienda fornisce molti servizi che ho avuto modo di sperimentare in passato in diverse occasioni. Credo che la mia familiarità con questo settore mi renda una scelta ottimale per questa posizione)
  4. Nel caso fossi un manager un’ottima introduzione su chi sei e perché ti stai proponendo è: “You have explained that you are looking for an executive who is able to effectively manage over a dozen employees. In my 15 years of experience as a sales manager, I have developed strong motivational and team-building skills. I was twice awarded manager-of-the-year for my innovative strategies for motivating employees to meet and surpass quarterly deadlines. If hired, I will bring my leadership abilities and strategies for achieving profit gains to this position.” (Mi avete spiegato che state cercando un direttore che sia in grado di gestire in modo efficace una dozzina di collaboratori. Nei miei 15 anni di esperienza come direttore vendite ho sviluppato grandi abilità motivazionali e di team-building. Sono stato premiato per due volte con il titolo di Manager dell’Anno per le mie innovative strategie nel motivare i collaboratori e per avere atteso e superato gli obiettivi di vendita trimestrali. Se assunto, porterò in questa azienda le mie abilità di leadership e le strategie per raggiungere gli obiettivi di vendita).
  5. Per figure a livello impiegatizio, questo tipo di risposta costituisce un bellissimo pitch: “I have top-notch administrative/negotiation/selling skills and I believe I’d be an asset for the office. My skill set seems to be a perfect match for what you’re looking for. In addition, I enjoy working with people, and would welcome the opportunity to be a part of your team.” (Possiedo eccellenti capacità amministrative/di negoziazione/come venditore e ritengo di poter essere un’importante risorsa per questo reparto/ufficio. Il mio set di abilità sembra proprio essere un perfetto abbinamento con ciò che state cercando. Inoltre, adoro lavorare in team con altre persone e gradirei moltissimo cogliere l’opportunità di essere parte del vostro team aziendale).
  6. “You describe in the job listing that you are looking for a special education assistant teacher with an abundance of patience and compassion. Having served as a tutor at a summer school for dyslexic children for the past two years, I have developed my ability to be extremely patient while still achieving academic gains with my students. My experience teaching phonics to children ages 6 to 18 has taught me strategies for working with children of all ages and abilities, always with a smile. My previous employer often placed me with the students with the most severe learning disabilities because of my history of success. I will bring not only experience, but patience and creative problem-solving, to this position.”

5.What are your salary expectations? (Quali sono le tue aspettative a livello di stipendio?)

Domanda molto delicata, spesso trova impreparati i candidati, che sono molto concentrati sul fare una bella impressione, piuttosto che spuntare una condizione economica più vantaggiosa.

Il “dilemma” che ogni candidato ha è di puntare alto a livello salariale, ma stando attento a non porsi al di fuori del mercato, richiedendo condizioni troppo esose. Allo stesso tempo, se le tue richieste di stipendio fossero troppo basse, rischieresti di dare troppo spazio di manovra all’azienda, terminando la trattativa per te in modo infelice.

Senza addentrarci sulle modalità per definire in maniera precisa uno stipendio, esistono delle risposte che possono aiutarti in un colloquio in lingua inglese a prendere tempo e farti un’idea più precisa sull’importo numerico cui poter legittimamente aspirare.

Alla domanda “What are your salary expectations”, una risposta ampia e generica come:

  • “My salary expectations are in line with my experience and qualifications. If this is the right job for me, I am sure we can come to an agreement on salary.” (Le mie aspettative a livello di stipendio sono in linea con la mia esperienza e le mie qualifiche. Se questo è il lavoro giusto per me, sono sicuro che riusciremo a raggiungere un accordo sullo stipendio),

ti aiuta in modo molto elegante a prendere tempo per schiarirti le idee.

Siccome però l’intervistatore ha bisogno di un numero, il mio consiglio è quantomeno di arrivare con un’idea abbastanza chiara di stipendio da richiedere.

Ciò significa che, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, devi preparati adeguatamente al colloquio, anche su questa delicata tematica.

Molto spesso lo stipendio è indicato nell’annuncio ma i datori di lavoro sono tenuti a farvi questa domanda per essere sicuri che siate d’accordo. In base alla tua esperienza, potrai adattare queste risposte:

  • “My annual salary is around 30,000 Euros and I would be looking to earn more” (Il mio stipendio annuale è di 30.000 Euro e vorrei guadagnare di più).
  • “In the job advertising you mentioned 2,000 Euros a month… this salary totally meets my expectations” (Nell’annuncio sul giornale avete indicato 2,000 Euro al mese… questo stipendio è perfettamente in linea con le mie aspettative).
  • “I understand that positions similar to this one pay in the range of 1.500 to 2.000 € in our region. With my experience, I would like to receive something in the range of 1.600€ to 1.800€”. (Capisco che le posizioni lavorative simili a questa prevedano uno stipendio che si aggira tra i 1.500€ e i 2.000€ nella nostra zona. Con la mia esperienza, desidero ricevere uno stipendio che si aggiri tra i 1.600€ e i 1.800€)
  • “I would like to be compensated fairly for my experience. The research I’ve done indicates that positions like this one pay …€ to …€ and something in that range would be acceptable to me as a starting salary.” (Desidero che la mia esperienza sia riconosciuta dallo stipendio. Sulla base delle mie ricerche una posizione come questa si aggira tra i ….€ e i …€ e uno stipendio compreso in questa fascia sarebbe da me accettato come punto di partenza a livello salariale).
  • “My salary requirements are flexible, but I do have significant experience in the field that I believe adds value to my candidacy.” (Le mie aspettative di stipendio sono flessibili, ma devo riconoscere che la mia esperienza nel settore è significativa, perciò ritengo che essa aggiunga valore alla mia candidatura).

Di domande ce ne sarebbero moltissime altre, ma queste cinque costituiscono senza alcun dubbio gli scogli principali che ogni lavoratore che si candidi per una posizione lavorativa tramite un colloquio in lingua inglese dovrà necessariamente superare.

E la cosa migliore per andare veramente preparati a un colloquio in lingua inglese è “semplicemente” essere in grado di rispondere a qualsiasi quesito ti venga posto. Questo richiede un vocabolario e un grado di comprensione e di produzione in lingua inglese adeguato e che sia – ovviamente – il più avanzato possibile.

Pertanto, il mio invito è di migliorare il più possibile sia il parlato (speaking) che la comprensione (listening) in lingua inglese in modo che la tua griglia di risposte sia il più efficace possibile.

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